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giovedì 5 gennaio 2012

Mai più senza. La Lettera Maiuscola

La Lettera Maiuscola assomiglia molto alla proprietaria della profumeria di Castelvetro, tale Ornella.

Innanzitutto, il negozio luccicante e fiocchettoso della Lettera Maiuscola è spesso chiuso: fa la pausa pranzo lunghissima e un sacco di vacanze per le feste. Inoltre, anche quando è aperto, non ci vedi mai dentro nessuno; pertanto ti chiedi come faccia a campare, l'Ornella.
Ma non è questa la giusta domanda da porsi, quando si ha a che fare con la Lettera Maiuscola. Ché la Lettera Maiuscola autosussiste, regna, impera, si erge, nonostante tutto: nonostante la crisi, nonostante i saldi e la concorrenza dei Cinesi, nonostante non ci siano più le mezze stagioni.

Non è facile, lo ammetto, trattare con la Lettera Maiuscola: non si sa mai bene di che parlare, anche perché alla fine sarà sempre e comunque lei a dettare il discorso; né si può pensare di essere ascoltati, o tantomeno consigliati. La Lettera Maiuscola è una di quelle che dà consigli ma solo autoreferenziali, della serie ma secondo te che devo fare con Fabio? Ah guarda, io con Luca ho fatto così, ed è stato un gran successo..

Però, ed è proprio in questo che la Lettera Maiuscola è insostituibile proprio come l'Ornella lo è per l'economia di Castelvetro, c'è una cosa che la Lettera Maiuscola sa consigliarti meglio di chiunque altro al mondo, e sono i profumi.
La Lettera Maiuscola possiede infatti un dono raro e speciale. Tu entri in negozio da lei, lei ti scruta dall'alto in basso con i suoi occhiali spessi con la montatura di tartaruga e tempo pochi minuti ha in mano una boccetta colorata con dentro il profumo giusto per te. Da lì in avanti, la conversazione prenderà le solite pieghe dell'autocelebrazione e voi vi accoccolerete pazienti negli angoli polverosi lasciati liberi dal suo ego. Sorriderete pacati per la solita mezz'oretta e poi, finalmente, saluterete cordiali e prenderete la via di casa. Ma quando, scartando il pacchetto strada facendo ma stando attenti a non far cadere in terra nessun pezzo di carta che si inquina l'ambiente, avrete in mano la famigerata boccetta e la aprirete febbrili curiosandoci dentro con il naso, allora capirete, ancora una volta, perché vi ostinate ad andare dalla Lettera Maiuscola anche se fa i prezzi piu cari della provincia di Modena.

Perché la Lettera Maiuscola è proprio come un profumo, come Quel profumo che sa di te e che tieni sulla mensola del bagno. Non lo metti tutti i giorni, passano settimane senza che tu ne sviti il tappo, ma quando devi incontrare qualcuno che è speciale ti piace dartene una spruzzatina veloce veloce, prima di uscire.
E' vero che i profumi sanno essere superficiali e invasivi. E' vero che spesso nascondono le vere essenze e che nel pratico passato scout di Tinni sono stati a lungo snobbati o cordialmente ignorati.

Però è anche vero che solo loro sanno restituirti un'immagine così vivace e tintinnante della persona, anche quando questa è lontana. Basta che nell'aria ondeggi per qualche istante quel profumo, Quel profumo che sa di lei, e allora sarà come tenerle la mano, anche se per un secondo, sul binario della stazione prima che salga sul treno e vada via per sempre.
E la Lettera Maiuscola è proprio come Quel profumo: individua e connette, abbraccia e fugge.
Mi piace sostenere che una persona sia veramente tua se almeno una volta, standole accanto, hai saputo districare il suo profumo in mezzo alla rete di tutti gli altri, sovrapposti e compresenti, e lo hai tastato per conoscerlo meglio e, dopo tanti giorni, lo hai risentito per caso in metropolitana e hai detto eccolo. E così un nome è veramente proprio solo se ha la sua Lettera Maiuscola; una frase è veramente salda in sella solo se comincia così.

E un tempo pensavi che mettersi il profumo, prima di uscire, o fermarsi davanti allo specchio qualche minuto di più per darsi la matita sugli occhi stanchi fosse cosa da fare solo se si andava ad un appuntamento galante, e cosi hai continuato a credere per anni. E invece, lentamente, lettera distante dopo lettera distante, hai imparato a farlo anche se non, anche se la giornata passerà in solitaria tra un treno e una ripetizione, anche se ti vedrà solo la panda rossa. E la Lettera Maiuscola te la tieni in tasca tutte le ore del giorno, nel beautycase, e la senti sbattere in un angolo della borsa e pensi che, chissà, forse un giorno lontano lontano qualcuno ascolterà il tuo profumo in un bar affollato e sorriderà di te.

1 commento:

  1. Mi piace la lettere maiuscola, il fatto di essere lì con te, in silenzio, in modo discreto. C’è senza dire niente, bello questo racconto, sono sicura che ornella andrà avanti senza problemi. Molto meglio di noi.
    Buona giornata
    Sara M.

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